La psoriasi, malattia cutanea molto frequente non contagiosa, diffusa soprattutto nei Paesi a forte sviluppo industriale. Si manifesta, spesso in giovane età, di solito tra i 10 e i 40 anni, senza differenze di sesso, e colpisce attualmente tra il 2 e il 4% della popolazione mondiale. In Italia si calcola interessi 1.200.000 persone. E' caratterizzata da zone di pelle arrossata, ispessita, ricoperta da squame. Può colpire aree localizzate, gomiti, alle ginocchia, al cuoio capelluto, alla regione sacrale o coinvolgere tutto il corpo, così come arrivare ad interessare articolazioni, unghie e mucose. Si caratterizza da un'aumentata attività mitotica epidermica (aumentato turnover cellulare) nella pelle normale è di 28-30 gg in quella psoriasica di 2-4 gg. Vi sono varie forme di Psoriasi: la forma detta volgare, con chiazze fisse più o meno grandi, quella guttatta con chiazzette lenticolari, quella pustolosa con bollicine ripiene di pus sulle chiazze eritematose, la forma invertita che colpisce le "grandi pieghe" con intensa infiammazione; quella eritrodermica con febbre, intensa infiammazione, desquamazione e tendenza ad interessare l'intero mantello cutaneo e la forma di artrite psoriasica in cui si associa il dolore articolare e, talvolta, osteolisi e anchilosi". E’ una dermatosi complessa e soggetta a continui mutamenti che la rendono curabile ma non guaribile.
E' vero che sono ansia e stress le cause?
"Importante è la componente ereditaria: se entrambi i genitori sono affetti da psoriasi la possibilità che il figlio la contragga è del 50%; poi ci sono i fattori emozionali come causa scatenante: una condizione d'ansia, o eventi stressanti che alterano i meccanismi immunitari dell'organismo. Ma a scatenare o riacutizzare la malattia, contribuiscono infezioni, alcool, fumo e certe categorie di farmaci: antinfiammatori non steroidei, tra cui l'Aspirina, betabloccanti utilizzati per disturbi cardiocircolatori; sali di litio usati per problemi psicologici e psichiatrici". La terapia della psoriasi è in continua evoluzione. Oggi disponiamo di molti farmaci e trattamenti, più o meno efficaci, cui ogni paziente reagisce in modo diverso: presidi terapeutici molto efficaci per certuni non lo sono per altri ed è
quindi molto importante adeguare la terapia alle caratteristiche della malattia (tipo, estensione, localizzazione, infiltrazione, riacutizzazioni, remissioni) ed alle caratteristiche del paziente (età, sesso, stato di salute, stile di vita, precedenti risultati terapeutici, comparsa di effetti collaterali).
La terapia ha due fasi distinte e consecutive: una d'attacco, l'altra di mantenimento. La prima mira alla risoluzione delle lesioni, la seconda a stabilizzare il risultato ottenuto. Ed è questa seconda fase la più difficile, poichè il paziente, una volta risolte le lesioni, fa più fatica a curarsi, e ad adattare al suo stile di vita la terapia. Questa non deve essere più fastidiosa o pericolosa della malattia stessa, ecco perchè non disponendo d'una cura sicura ed efficace, è importante valutare l'efficacia di associazioni e di alternative terapeutiche.
FOTOTERAPIA
L'esposizione al sole viene sfruttata da sempre nel trattamento della psoriasi, è quindi logico imitarla con sorgenti artificiali per poterne usufruire in qualsiasi momento.
Ci sono nuove apparecchiature per una terapia mirata?
La grande novità è il laser ad eccimeri, approvato della Food and Drugs Administration per il trattamento di psoriasi e vitiligine e dermatite atopica, risultato di anni di ricerca presso alcuni degli Istituti più prestigiosi al mondo, come Massachussets General Hospital e Università di Harvard. Prodotto negli Stati Uniti il laser ad eccimetri, è simile ai sistemi laser utilizzati in oculistica per la correzione della vista, ma a differenza di essi emette la particolare lunghezza d'onda di 308 nm, che lo pone nella banda UVB con la migliore risposta per psoriasi e vitiligine ed è particolarmente efficace sulle placche più resistenti.
La terapia è localizzata sulle placche e permette di trattare anche il cuoio capelluto "che interessa circa il 50% delle psoriasi e che non è mai stato possibile trattare efficacemente se non con terapie farmacologiche.
Dopo la visita dermatologica e l'adeguato trattamento preliminare per l'eliminazione della componente cheratosica, si effettuano 4-6 sedute (2 la settimana) per ottenere il miglior risultato possibile. Si va dal miglioramento, spesso di oltre il 70% della lesione, fino alla scomparsa della chiazza, e per evitare recidive o peggioramenti si effettuano sedute di mantenimento, programmate al bisogno".
Domande frequenti
Quali sono i trattamenti disponibili per la psoriasi?
Se si volesse fare un elenco dei trattamenti, tra antichi e recenti, usati per controllare questa dermatosi occorrerebbero numerose pagine. Molti sono i farmaci e i trattamenti che riescono ad ottenere risultati in alcuni individui e non in altri. La ricerca di un trattamento efficace o di trattamenti combinati è stata causa di frustrazioni sia per i pazienti che per i medici. Spesso il paziente psoriasico ha già tentato trattamenti topici, spesso con i cosiddetti cortisonici. Soprattutto dopo lunghe sedute di fototerapia con UVA o con la più recente fototerapia mirata con UVB si possono ottenere solo brevi periodi di remissione dei sintomi.
Oggi chi soffre di psoriasi può contare su un nuovo trattamento il sistema laser ad eccimeri XTRAC, approvato dalla rigorosa FDA americana.
Questo sofisticato laser è in grado di emettere, in una frazione di secondo (30nsec.), un’elevata quantità di energia(fino a 25 volte superiore a quello di una fototerapia mirata) su un area fino a circa 4cm2, un’ emissione laser monocromatica di UVB di lunghezza d’onda 308nm. Il raggio viene focalizzato da una fibra ottica sulle placche di psoriasi ed in modo veloce ed efficace, senza rischi per la pelle sana, ne permette la guarigione.
Chi sono i pazienti ideali per il trattamento?
Le persone con psoriasi leggera o moderata possono ottenere risultati in 4-10 sedute di trattamento, alcuni dopo una sola seduta.Il protocollo delle sedute varia, di solito ne vengono effettuate 2-3 in una settimana. Il ciclo terapeutico si completa in una-tre settimane.
Quanto durano le sedute di trattamento laser?
La maggior parte delle sedute durano alcuni minuti, meno di cinque. Molto poco, rispetto alla cura topica quotidiana della pelle o alle settimane di sedute di fototerapia.
Quanto tempo si rimane liberi dai sintomi?
Ogni caso è diverso. Si possono avere remissioni remissioni della durata di diversi mesi, fino a sei-dodici.
Quali zone possono essere trattate?
Grazie allo specifico sistema di trasmissione a fibra ottica, si possono effettuare trattamenti in qualsiasi zona del corpo.
Il trattamento è sicuro?
IL Laser XTRAC, utilizzato solo da personale medico, è notevolmente più sicuro rispetto alle altre terapie non causando invecchiamento precoce della pelle, assottigliamento o resistenza a medicinali.