Gianfranco Barba SPECspecialista in dermatologia e venereologia, specialista in angiologia medica, trattamenti laser
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patologie e trattamentirughe, invecchiamento, programma antiaging (scheda completa)
 

Il sogno di poter controllare il danno provocato dal passare del tempo, i segni della vecchiaia sul corpo e soprattutto sul viso, è insito nella storia dell’ uomo. Suggerimenti medici o cosmetici si possono ritrovare già nelle civiltà più antiche: nella medicina egizia numerosi sono gli unguenti a base di grassi animali in grado di migliorare la pelle o di eliminare le rughe o le macchie dalla faccia. Ricca è la letteratura cosmetologica romana: Ovidio ,Plinio, Galeno affrontano i problemi della vecchiaia e della cura della pelle suggerendo numerosi rimedi :il latte d’asina ,che elimina le rughe e rende la pelle morbida, il latte di donna, l’avorio unito al miele,unguenti a base di radici di melone selvatico fatte bollire in acqua, il grasso di cigno, cenere di chiocciole con miele, erano già associate al consiglio di non esporsi a lungo al sole e lavarsi il viso con molta acqua fresca. Numerosi sono attualmente gli studi sull’ importanza psicologica dell’invecchiamento cutaneo con il risultato abbastanza scontato che un soggetto anziano con un bell’aspetto esteriore e cutaneo è più felice e meglio accettato dalla società di un anziano emaciato,trasandato, e con evidenti segni dell’età. Emerge quindi l’importanza della terapia cosmetica non chirurgica preventiva .Per citare Albert Kligmann,di invecchiamento cutaneo non si muore, ma le conseguenze psicologiche possono portare a gravi disturbi psico-fisici in quelle persone che invecchiano, da un punto di vista estetico, peggio di altre. Il miglioramento delle condizioni psicologiche può contribuire a rendere più accettabile l’eventuale stato depressivo,l’ ansia, e la sopportazione di tutte quelle patologie croniche e parafisiologiche che affliggono la vecchiaia.

Valutiamo ora le cause dell’invecchiamento cutaneo.
  • Predisposizione genetica con caratteristiche specie-specifiche(ad es. una tartaruga ha un potenziale massimo di durata della vita di 150 anni, l’uomo di 118 anni, un insetto della famiglia degli efemerotteri di 1 giorno) legate alla programmazione dei vari stadi di sviluppo e a sistemi chiave biochimici di auto-protezione e auto-riparazione;
  • Foesposizione o Photoaging, l’azione prolungata e cronica dei raggi solari sulla cute;
  • Carenza estrogenica post-menopausale, che nel sesso femminile rappresenta la causa più importante; infatti sono stati individuati a livello cutaneo recettori per gli estrogeni che diminuiscono sensibilmente in post-menopausa e aumentano dopo somministrazione di estrogeni.
Quali sono le modificazioni cutanee causate dall’invecchiamento?
Le modificazioni morfologiche della cute invecchiata nelle zone protette dai raggi solari consistono prevalentemente nella lassità, in piccole rughe e varie neoformazioni benigne(sopra i 64 anni ,L’80% presenta cheratosi senili,l’81% comedoni, il 77 % Xerosi ed il 75% angiomi rubino)e diminuiscono la capacità funzionale della pelle aumentandone la vulnerabilità a varie malattie tipiche della cute degli anziani (eczemi,dermatiti irritative o da contatto allergico, infezioni batteriche e virali-Herpes Zoster ,maggiore rischio di cancri della pelle,guarigioni prolungate ecc.),le aree cutanee esposte alle radiazioni solari e soprattutto ultraviolette (viso e arti) mostrano un aumento dei segni dell’invecchiamento,che è reso più veloce ed eclatante.
La superficie della cute invecchiata è secca e desquamata a causa dell’ alterazione della normale cheratinizzazione,netta diminuzione del film idrolipidico dovuta ad una riduzione della funzione delle ghiandole sebacee e sudoripare,la capacità di trattenere acqua è nettamente diminuita(il 75% del normale),alterazione della flora batterica saprofita con conseguente diminuzione della capacità di difesa verso microorganismi patogeni.
 
LE RUGHE
Le rughe sono certamente il risultato inequivocabile dell'avanzare dell'età, ma esistono anche quelle definite di espressione.

Rughe di espressione
Si manifestano anche sul viso giovane per un'azione riflessa dei muscoli facciali. Queste rughe, o "pieghe" di espressione, si diversificano da quelle di senescenza proprio perché non si formano su un'epidermide che ha perduto la sua normale elasticità. Alcune abitudini, come la contrazione della bocca quando si fuma, l'ammiccamento frequente degli occhi, per esempio del miope, il ravvicinare le sopracciglia alla radice del naso, tipico gesto del pensatore, determinano pieghe dermiche. Questi movimenti diventano con il tempo automatici, istintivi, tanto che la persona non se ne accorge e non riesce ad evitarli. Alcune persone, particolarmente emotive, hanno un viso ricco di pieghe o rughe che traducono volta per volta ogni emozione, la collera, il rancore, l'amarezza, lo stress o il carattere stesso senza accorgersene. 
Certamente un minimo di queste rughe di espressione è necessario come manifestazione della propria interiorità e della bellezza personale. 

Le rughe di vecchiaia 
Sono causate dal quel rilassamento della pelle che inizia a manifestarsi già a 30 anni, con la comparsa delle prime pieghe ai lati della bocca, sotto le palpebre e sulla fronte. 

Le preoccupazioni, le forti emozioni, l'ansia, la vita disordinata sono cause comuni di precoce comparsa delle rughe, perciò sarebbe opportuno cercare di raggiungere un certo stato di serenità e di equilibrio interno. 

I processi che si verificano all'interno della pelle, dal derma all'epidermide, dall'apparato microvascolare a quello sebaceo-follicolare e a quello pigmentario, portano lentamente alla maturità prima e alla senescenza cutanea dopo e sono inevitabili e irreversibili. 

Il quadro cutaneo comprendente le rughe, le zampe di gallina, l'avvizzimento e il rilassamento della pelle sono l'espressione del normale decadimento organico che si verifica con il passare degli anni. 
Incidono notevolmente nello sviluppo di questi inestetismi, il climaterio e il crollo endocrino che lo caratterizza. Inoltre i disturbi interni associati a questa stagione della vita possono certamente acuire e incidere sulla condizione della cute. 

Sono consigliati:
  • Filtri solari, spesso associati agli antiossidanti ( Vitamina E, C, Glutatione, Coenzima Q10);
  • Creme idratanti a base di glicerina, urea, glicole propilenico ma con azione limitata nel tempo o a base di acido ialuronico, collagene, ela­stina che hanno funzioni emollienti e protettive più prolungate;
  • Sostanze emollienti lipidiche, che formano un film protettivo sulla pelle (cere,ceramidi vase­line, pa­raffine,olii vegetali).
  • Integratori alimentari composti da vitamine, sali minerali, aminoacidi, acidi grassi essen­ziali, antiossidanti ecc. con funzione di integrare l’alimentazione con specifiche sostanze.
  • La melatonina e l’ormone Deidro epiandosterone (DHEA) negli ultimi anni sono molto usati.
  • Peeling chimici: più usato nella pratica del pee­ling ambulatoriale è l’acido glicolico, sostanza estratta dalla canna da zucchero, è usato associato all’utilizzo di prodotti per uso domiciliare a basse concentrazione che hanno permesso una azione cheratinoplastica ed esfoliante per un miglioramento globale dell’aspetto cutaneo.
  • Tretinoina(acido Transretinoico o Vit. A acida) e la Isotretinoina indicata nel fotodanneggiamento cutaneo e nelle iperpigmentazioni.
  • Biorivitalizzazione: la riattivazione del processo di produzione endogeno da parte dei fibroblasti della trama di collagene che costituisce l’impalcatura di sostegno del derma, grazie all’azione combinata di aminoacidi (Glicina, L-prolina, l-lisina supporto nutritivo dei fibroblasti) e di ac. Ialuronico a basso peso molecolare, che iniettati nelle zone interessate fanno aumentare tono ed elasticità alla pelle invecchiata, fragile e sciupata.
  • Autotrapianto di fibroblasti (isolagen): partendo da un minuscolo lembo si cute, vengono isolate e coltivate in vitro le cellule (fibroblasti) in grado di produrre, una volta iniettati, collagene e fibre elastiche (l’impalcatura e il sostegno della nostra pelle).
  • Impianti di collagene o acido Ialuronico per la correzione di rughe lineari e d’espressione del viso
  • Tossina botulinica per il trattamento delle rughe d’espressione. Determina un indebolimento dei muscoli che normalmente provocano le caratteristiche espressioni del volto, e che sono localizzati sotto la cute provocando una riduzione della contrazione di quest’ultimi e un massimo rilassamento a riposo con conseguente appiattimento della pelle soprastante il muscolo selezionato, eliminando così la formazione delle rughe di ‘espressione’.
L’uso di Laser:
  • la microdermoabrasione con laser erbium permette di eliminare gli strati più superficiali dell’epidermide, in maniera precisa e computerizzata, senza danneggiare in alcun modo la struttura architettonica della cute; senza alcun rischio di sanguinamento e disepitelizzazione, tipiche delle normali tecniche di ‘dermoabrasione’.
  • il resurfacing con laser CO2, per il trattamento delle rughe consiste nel vaporizzare lo strato super­ficiale dell’epidermide mediante un raggio laser CO2, la successiva riepitelizzazione donerà un so­stanziale miglioramento sia all’aspetto di superficie dell’epidermide che alle rughe per l’indotta ten­sione delle fibre collagene;
  • il resurfacing con laser erbium è molto più delicato del CO2; funziona causando delle microespolsioni (fotoablazione) delle cellule superficiali della pelle ed a differenza del CO2 non surriscalda gli strati più profondi del derma. Ciò determina un periodo postoperatorio molto più rapido, un arrossamento più limitato nel tempo ma anche un risultato lievemente inferiore.
  • laser vascolari quali ND-yag a lungo impulso per le teleangiectasie più grandi “ capillari blu-violacei” di viso e arti inferiori, il dye laser o i laser a diodi (KTP) usato per il trattamento dei “capillari rossi” che sono in grado di eliminarli in maniera selettiva senza arrecare alcun danno alla pelle;
  • il laser ad alessandrite o a diodi che in maniera selettiva eliminano le iperpigmentazioni (viso e mani).
  • la dermoabrasione frazionale con laser Fraxel 1500 effettuata per il foto ringiovanimento di viso collo e decollettè o il trattamento di cicatrici da acne , cicatrici traumatiche, ipertrofiche e cheloidee, e per il trattamento delle smagliature

Domande frequenti

Come è fatta la pelle e perché invecchia?
La pelle è costituita da vari elementi tra cui l'epidermide ed il derma: la prima svolge una funzione protettiva del corpo mentre la seconda fa sostegno all'epidermide ed è responsabile della tonicità della cute.
La struttura compatta del derma è dovuta alla presenza di fibre collagene e fibre elastiche, la cui perdita è uno dei principali fattori di invecchiamento.
L'azione combinata di fattori interni ed esterni determina la comparsa delle rughe.
I fattori interni sono correlati al normale processo di invecchiamento dei nostri tessuti ed a condizioni di malattia che portano progressivamente all' indurimento (cheratinizzazione) dell'epidermide, al rilassamento del derma, all' ipotonia delle fasce muscolari "mimiche" ed alla diminuita idratazione.
Col passare del tempo inoltre, il ricambio cellulare dell'epidermide diventa sempre più difficoltoso poiché la zona più esterna (strato corneo) diventa più secca e spessa, ostacolando in questo modo le cellule vive; allo stesso tempo il derma ed i tessuti profondi del volto (tra cui le fasce ed i muscoli facciali) si rilassano causando la perdita di tonicità dei tessuti ed il progressivo accentuarsi delle rughe. Inoltre la progressiva perdita di efficienza del microcircolo cutaneo non permette una perfetta irrorazione degli strati più esterni della pelle.
Gli agenti esterni in grado di agire negativamente sulla pelle, come l'eccessiva esposizione al sole, al calore, agli agenti chimici, allo smog, etc., accelerano il processo di invecchiamento

L’invecchiamento geneticamente programmato può andare incontro ad un peggioramento da cause esterne?
Certamente sì. Tutte queste alterazioni non avvengono, ovviamente, in maniera contemporanea, ed alla stessa età, ma intervengono fattori genetici, razziali, nutrizionali e metabolici che aumentano o diminuiscono l’invecchiamento della pelle a seconda di quanto lo stress ossidativo interviene sui tessuti. Inoltre, il concomitante intervento di fattori ossidativi come il fumo, lo stress o l’eccessiva esposizione ai raggi Ultravioletti (UVA e UVB) contribuisce in maniera drammatica al processo di ossidazione ed invecchiamento della pelle.
La pelle con gli anni perde tono e turgidità per diminuizione della quantità di acqua nei tessuti, resistenza e flessibilità per alterazione del tessuto connettivo, colore e lucentezza, a causa della presenza di anomalie pigmentarie e per le modificazioni della normale cheratinizzazione. La perdita di elasticità provoca un aspetto pergamenaceo della cute, con formazione di solchi e rughe profonde che seguono inevitabilmente la forza di gravità.

Perchè sempre più spesso capita di vedere anziani con la cute ancora tonica e vedere un ragazzo con la pelle 'vecchia'''?
Osserviamo giovanissimi con una pelle non vecchia in partenza, ma 'pasticciata': esagerano fin da adolescenti con creme anti-rughe e trattamenti di bellezza, col risultato che la cute si ipersensibilizza, produce radicali liberi in eccesso e invecchia prima del tempo''. Anche l'acne è sempre piu' anticipata. Si è ipotizzato di dare la colpa all’arricchimento di ormoni dei cibi, le verdure che non arrivano più dall'orto ma crescono in serra e quindi sottoposte a trattamenti di vario genere; ma certo e' l'esordio dell'acne che era intorno ai 12-14 anni oggi non e' affatto raro individuarne i segni addirittura nei bimbi delle elementari'. E il sospetto di 'alimenti agli ormoni' cresce se si pensa all'inizio delle mestruazioni nelle ragazzine. ''Oggi il primo mestruo (menarca) e' in gran parte precoce nella maggior parte dei casi si registra in quarta o quinta elementare''.

Cosa si può fare per rallentare l’invecchiamento cutaneo?
al fine di rallentare il processo di invecchiamento della pelle è bene bere molta acqua e massaggiare le zone più segnate con delle creme idratanti che ne aumentino tono ed elasticità; anche l'alimentazione è importante e soprattutto l'apporto di grassi.
Se le rughe sono già in fase avanzata molte sono le tecniche che oggi abbiamo a disposizione per ottenere un notevole miglioramento a carico della cute e delle strutture che la compongono. Utilizzando tecniche come peelings chimici, microdermoabrasione, , impianti di acido ialuronico e polilattico, tossina botulinica, laser per il fotoringiovanimento non ablativo (dermoabrasione frazionale con laser Fraxel 1500), resulfacing oltre alle terapie domiciliari antiossidanti, fotoprotettive ed idratanti che forniscono una maggiore completezza in termini di prevenzione e cura per la ‘pelle che invecchia’.

Cosa si intende per fotoringiovanimento?
Con il termine di ‘fotoringiovanimento cutaneo’ si intende un insieme di procedure dermatologiche che si avvalgono principalmente di particolari sorgenti di luce laser, oltre all’utilizzo di altre apparecchiature ed applicazioni farmacologiche, al fine di generare effetti biologici correttivi nei tessuti alterati da fotoinvecchiamento (danno solare), invecchiamento cronologico (età), patologie con particolare coinvolgimento del distretto vascolare (rosacea), ed altre alterazioni acquisite della pigmentazione cutanea (lentiggini, melasma etc.)
Solo medici qualificati all’uso di apparecchiature laser e con un particolare esperienza nelle tecniche anti-aging, possono selezionare i parametri (lunghezza d’onda, energia, durata di impulsi) più idonei ad agire con successo sui tessuti alterati.

Mi devo sottoporre ad una visita prima di iniziare i trattamenti?
Certamente sì. Con una accurata visita dermatologica e gli eventuali dispositivi necessari vengono stabilite e quantificare le imperfezioni estetiche ove agire. Verranno quindi analizzate rughe, pori dilatati del volto, alterazione del colorito relativa al proprio fototipo cutaneo, alterazione dell’uniformità cutanea, danni da raggi UV (solari o da lampade abbronzanti) quali cheratosi e macchie, capillari e teleangectasie. Verranno discusse e programmate con il paziente tutte le opportunità di intervento e le tecniche impiegate per migliorare le varie alterazioni cutanee presenti.

Cosa prevede il protocollo del fotoringiovanimento?
Il protocollo terapeutico prevede un ciclo di sedute eseguite ogni 3-4 settimane, intervallate e/o precedute da tecniche ad azione complementare nel campo dell’anti-aging (peeling, biorivitilizzazione, microdermabrasione, Tossina Botulinica, fillers con acido ialuronico innesto di fibroblasti autologhi, trattamenti laser per l’eliminazioine di cheratosi, teleangiectasie e macchie etc.) fino alla
la nuova rivoluzionaria tecnica della dermoabrasione frazionale con fraxel 1500 estremamente efficace su rughe, rilassamento cutaneo, tono, cicatrici acneiche, melasma e smagliature


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Cosa si può fare per rallentare l’invecchiamento cutaneo?
Cosa si intende per fotoringiovanimento?
Mi devo sottoporre ad una visita prima di iniziare i trattamenti?
Cosa prevede il protocollo del fotoringiovanimento?
 
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