Il sogno di poter controllare il danno provocato dal passare del tempo, i segni della vecchiaia sul corpo e soprattutto sul viso, è insito nella storia dell’ uomo. Suggerimenti medici o cosmetici si possono ritrovare già nelle civiltà più antiche.
Per citare Albert Kligmann,di invecchiamento cutaneo non si muore, ma le conseguenze psicologiche possono portare a gravi disturbi psico-fisici in quelle persone che invecchiano, da un punto di vista estetico, peggio di altre. Il miglioramento delle condizioni psicologiche può contribuire a rendere più accettabile l’eventuale stato depressivo,l’ ansia, e la sopportazione di tutte quelle patologie croniche e parafisiologiche che affliggono la vecchiaia.
Cosa prevede il protocollo del fotoringiovanimento?
Il protocollo terapeutico prevede un ciclo di sedute eseguite ogni 3-4 settimane, intervallate e/o precedute da tecniche ad azione complementare nel campo dell’anti-aging (peeling, biorivitilizzazione, microdermabrasione, Tossina Botulinica, fillers con acido ialuronico innesto di fibroblasti autologhi, trattamenti laser per l’eliminazioine di cheratosi, teleangiectasie e macchie etc.) fino alla
la nuova rivoluzionaria tecnica della dermoabrasione frazionale con fraxel 1500 estremamente efficace su rughe, rilassamento cutaneo, tono, cicatrici acneiche, melasma e smagliature
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