Domande Frequenti

Medicina Estetica - Cellulite e Adiposità Localizzate

Cos’è la fosfatidilcolina?
La fosfatidilcolina è una molecola estratta dalla soia ed è conosciuta da svariati anni. La fosfatidilcolina è una molecola liposolubile, vale a dire si scioglie nei grassi o olii mentre forma micelle o precipita in acqua. E’ un prodotto assolutamente naturaleed è uno dei fosfolipidi più abbondanti nei tessuti umani, ed è costituente principale delle membrane cellulari.

L’uso della fosfatidilcolina è una tecnica assolutamente medica , ma con risultati decisamente chirurgici. Provoca lo scioglimento delle cellule adipose, che liberano il grasso contenuto che a sua volta viene smaltito naturalmente dall’organismo. Le cellule del grasso, sia che vengano disciolte ed eliminate (con la fosfatidilcolina), sia che vengano aspirate (come nel caso di una lipoaspirazione), non potranno mai più essere riprodotte.

Dopo l’applicazione con fosfatidilcolina, assolutamente tollerabile, con la tecnica della intralipoterapia, si manifesta sulla zona di applicazione un leggero gonfiore, più o meno associato ad un indolenzimento dell’area trattata di breve durata caratteristico che scompare nei giorni successivi., durante i quali si potrà notare un’urina più spessa e leggermente maleodorante.

E’ consigliabile nei trattamenti agli arti inferiori utilizzare calze a compressione graduata (almeno 70 DEN) eseguire un linfodrenaggio ad una settimana dalla seduta massaggiare la zona giornalmente e seguire un regime alimentare consigliato dal medico a seconda del caso.

Quali zone si possono trattare e quali sono le Indicazioni alla intralipoterapia con soluzioni iniettabili di fosfatidilcolina?
Riduzione volumetrica delle adiposità localizzate di media e piccola entità.
La terapia infiltrativa di endolipolisi è l’ideale per snellire i distretti corporei colpiti da antiestetici accumuli adiposi. Tipicamente per una donna sono addome, fianchi, glutei e cosce ( i fianchi e i glutei sono una parti che spesso si mostrano recidive anche alle diete e alla palestra) ma l’assoluta non invasività di questa tecnica la rende idonea a trattare anche zone di estensione limitate e zone delicate.

Ecco quindi che possono essere snellite caviglie, braccia, doppio mento, collo e addirittura la schiena. Ma anche per eliminare definitivamente alcune irregolarità di modeste dimensioni, dove una liposuzione potrebbe non essere l’ideale, come ad esempio le braccia, o dietro il collo (la cosiddetta gobba di bisonte). Si possono trattare lipomi.

Come e dove si pratica la fosfatidilcolina e come avviene la seduta infiltrativa?
La fosfatidilcolina si pratica in ambulatorio, sotto forma iniettiva sulle zone ove è localizzata la massa adiposa.

Per fare la terapia di endolipolisi con fosfatidilcolina, non essendo una tecnica chirurgica, non occorre alcuna preparazione particolare. Si tratta di semplici infiltrazioni con aghi molto sottili. La zona prescelta, dopo la disinfezione viene infiltrata con poche e distanziate iniezioni direttamente all’interno del bersaglio di adipe. Non è necessaria l’anestesia, il trattamento è indolore.

L’estensione della parte trattata e il numero di sedute necessarie possono variare (in genere per una zona come i fianchi sono sufficienti quattro sedute).
La durata della seduta è minima, pochi minuti, ideale per chi ha poco tempo e deve riprendere immediatamente le sue attività giornaliere.

Quali sono gli effetti collaterali della fosfatidilcolina?
Il dolore è ben tollerato, tuttavia va evidenziato che la fosfatidilcolina è edemigena e il gonfiore permane per alcuni giorni con spesso un senso di indolenzimento della parte trattata, segno che la terapia sta agendo con la distruzione degli adipociti Si può notare a seguito della terapia una urina densa e maleodorante per qualche giorno.

Quante sedute di fosfatidilcolina servono e quale è l’intervallo tra le sedute?
Le sedute possono variare da 4 a 10, con cadenza bi-trisettimanale o mensile. Tale frequenza può essere variata dal medico sulla base di variabili individuali.

Cosa è la cellulite?
La Cellulite (Pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica) rappresenta essenzialmente una distrofia del tessuto adiposo. Localizzata nella parte più superficiale dell’ipoderma femminile, è legata a fattori genetici, ormonali, metabolici, nutrizionali e vascolari, e comprende tre elementi sostanziali:
gli adipociti, che aumentando di volume, bloccano la regolare circolazione del sangue e della linfa a livello del tessuto connettivo, creando di conseguenza ritenzione idrica ed aree fredde sulla cute.

Perché compare la pelle a buccia d’arancia?

La pelle a buccia d’arancio, classico sintomo clinico della cellulite, è il risultato dell’accumulo del grasso che spinge in fuori la cute, mentre i tralci di connettivo compromessi diventano ispessiti e tirano la cute in basso. In questo stadio, il quadro clinico tende a peggiorare, perché la riduzione della cirolazione sanguigna e linfatica determina un ristagno dei residui metabolici ed un impoverimento nutritivo, con la successiva congestione del tessuto connettivo, la perdita di elasticità e la presenza di fibrosi. A questo punto, è frequente la formazione di noduli fibrotici associati a dolore persistente.

Differenziamo la cellulite a seconda della localizzazione e della tipologia:

  • cellulite adiposa (a livello delle pieghe, adiposità localizzate),
  • più fibrosa (in corrispondenza della pelle a buccia d’arancio),
  • o più infiltrata (cellulite molle, ad esempio in corrispondenza delle anche ispessite).

Spesso la cellulite è resistente alla dieta ed all’esercizio fisico, non è risolvibile con la liposuzione, peggiora con gli anni, e frequentemente è associata a problematiche circolatorie.

Le regole d’oro per combattere la cellulite:

  • La cellulite è un disturbo che va affrontato con una strategia multifattoriale, vista la complessità dei comparti implicati nell’alterazione.
  • Adottare uno stile di vita sano ed equilibrato
  • Non fumare
  • Eseguire regolarmente esercizi fisici
  • Non bere alcolici
  • Controllare continuamente la qualità e la quantità dei cibi introdotti
  • Ridurre l’introito di sale nei cibi
  • Affidarsi a personale medico che a sua volta affronta il problema in maniera multidisciplinare
  • Trovare la necessaria serenità per affrontare il problema in maniera da aumentare in maniera consistente le probabilità per sconfiggerlo.

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CELLULITE E ADIPOSITA' LOCALIZZATA

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