Domande Frequenti

Dermatologia e Venereologia - Acne

Come è fatta la pelle e perché invecchia?
La pelle è costituita da vari elementi tra cui l’epidermide ed il derma: la prima svolge una funzione protettiva del corpo mentre la seconda fa sostegno all’epidermide ed è responsabile della tonicità della cute.

La struttura compatta del derma è dovuta alla presenza di fibre collagene e fibre elastiche, la cui perdita è uno dei principali fattori di invecchiamento.
L’azione combinata di fattori interni ed esterni determina la comparsa delle rughe.

I fattori interni sono correlati al normale processo di invecchiamento dei nostri tessuti ed a condizioni di malattia che portano progressivamente all’ indurimento (cheratinizzazione) dell’epidermide, al rilassamento del derma, all’ ipotonia delle fasce muscolari “mimiche” ed alla diminuita idratazione.

Col passare del tempo inoltre, il ricambio cellulare dell’epidermide diventa sempre più difficoltoso poiché la zona più esterna (strato corneo) diventa più secca e spessa, ostacolando in questo modo le cellule vive; allo stesso tempo il derma ed i tessuti profondi del volto (tra cui le fasce ed i muscoli facciali) si rilassano causando la perdita di tonicità dei tessuti ed il progressivo accentuarsi delle rughe. Inoltre la progressiva perdita di efficienza del microcircolo cutaneo non permette una perfetta irrorazione degli strati più esterni della pelle.

Gli agenti esterni in grado di agire negativamente sulla pelle, come l’eccessiva esposizione al sole, al calore, agli agenti chimici, allo smog, etc., accelerano il processo di invecchiamento

L’invecchiamento geneticamente programmato può andare incontro ad un peggioramento da cause esterne?
Certamente sì. Tutte queste alterazioni non avvengono, ovviamente, in maniera contemporanea, ed alla stessa età, ma intervengono fattori genetici, razziali, nutrizionali e metabolici che aumentano o diminuiscono l’invecchiamento della pelle a seconda di quanto lo stress ossidativo interviene sui tessuti. Inoltre, il concomitante intervento di fattori ossidativi come il fumo, lo stress o l’eccessiva esposizione ai raggi Ultravioletti (UVA e UVB) contribuisce in maniera drammatica al processo di ossidazione ed invecchiamento della pelle.

La pelle con gli anni perde tono e turgidità per diminuizione della quantità di acqua nei tessuti, resistenza e flessibilità per alterazione del tessuto connettivo, colore e lucentezza, a causa della presenza di anomalie pigmentarie e per le modificazioni della normale cheratinizzazione. La perdita di elasticità provoca un aspetto pergamenaceo della cute, con formazione di solchi e rughe profonde che seguono inevitabilmente la forza di gravità.

Perchè sempre più spesso capita di vedere anziani con la cute ancora tonica e vedere un ragazzo con la pelle “vecchia”?
Osserviamo giovanissimi con una pelle non vecchia in partenza, ma ‘pasticciata’: esagerano fin da adolescenti con creme anti-rughe e trattamenti di bellezza, col risultato che la cute si ipersensibilizza, produce radicali liberi in eccesso e invecchia prima del tempo”.

Anche l’acne è sempre piu’ anticipata. Si è ipotizzato di dare la colpa all’arricchimento di ormoni dei cibi, le verdure che non arrivano più dall’orto ma crescono in serra e quindi sottoposte a trattamenti di vario genere; ma certo e’ l’esordio dell’acne che era intorno ai 12-14 anni oggi non e’ affatto raro individuarne i segni addirittura nei bimbi delle elementari’. E il sospetto di ‘alimenti agli ormoni’ cresce se si pensa all’inizio delle mestruazioni nelle ragazzine. ”Oggi il primo mestruo (menarca) e’ in gran parte precoce nella maggior parte dei casi si registra in quarta o quinta elementare”.

Cosa si può fare per rallentare l’invecchiamento cutaneo?
Al fine di rallentare il processo di invecchiamento della pelle è bene bere molta acqua e massaggiare le zone più segnate con delle creme idratanti che ne aumentino tono ed elasticità; anche l’alimentazione è importante e soprattutto l’apporto di grassi.

Se le rughe sono già in fase avanzata molte sono le tecniche che oggi abbiamo a disposizione per ottenere un notevole miglioramento a carico della cute e delle strutture che la compongono. Utilizzando tecniche come peelings chimici, microdermoabrasione, , impianti di acido ialuronico e polilattico, tossina botulinica, laser per il fotoringiovanimento non ablativo (dermoabrasione frazionale con laser Fraxel 1500), resulfacing oltre alle terapie domiciliari antiossidanti, fotoprotettive ed idratanti che forniscono una maggiore completezza in termini di prevenzione e cura per la ‘pelle che invecchia’.

Cosa si intende per fotoringiovanimento?
Con il termine di ‘fotoringiovanimento cutaneo’ si intende un insieme di procedure dermatologiche che si avvalgono principalmente di particolari sorgenti di luce laser, oltre all’utilizzo di altre apparecchiature ed applicazioni farmacologiche, al fine di generare effetti biologici correttivi nei tessuti alterati da fotoinvecchiamento (danno solare), invecchiamento cronologico (età), patologie con particolare coinvolgimento del distretto vascolare (rosacea), ed altre alterazioni acquisite della pigmentazione cutanea (lentiggini, melasma etc.)

Solo medici qualificati all’uso di apparecchiature laser e con un particolare esperienza nelle tecniche anti-aging, possono selezionare i parametri (lunghezza d’onda, energia, durata di impulsi) più idonei ad agire con successo sui tessuti alterati.

Mi devo sottoporre ad una visita prima di iniziare i trattamenti?
Certamente sì. Con una accurata visita dermatologica e gli eventuali dispositivi necessari vengono stabilite e quantificare le imperfezioni estetiche ove agire. Verranno quindi analizzate rughe, pori dilatati del volto, alterazione del colorito relativa al proprio fototipo cutaneo, alterazione dell’uniformità cutanea, danni da raggi UV (solari o da lampade abbronzanti) quali cheratosi e macchie, capillari e teleangectasie. Verranno discusse e programmate con il paziente tutte le opportunità di intervento e le tecniche impiegate per migliorare le varie alterazioni cutanee presenti.

Cosa prevede il protocollo del fotoringiovanimento?
Il protocollo terapeutico prevede un ciclo di sedute eseguite ogni 3-4 settimane, intervallate e/o precedute da tecniche ad azione complementare nel campo dell’anti-aging (peeling, biorivitilizzazione, microdermabrasione, Tossina Botulinica, fillers con acido ialuronico innesto di fibroblasti autologhi, trattamenti laser per l’eliminazioine di cheratosi, teleangiectasie e macchie etc.) fino alla la nuova rivoluzionaria tecnica della dermoabrasione frazionale con fraxel 1500 estremamente efficace su rughe, rilassamento cutaneo, tono, cicatrici acneiche, melasma e smagliature.

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RUGHE ED INVECCHIAMENTO CUTANEO

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